29/01/2026
Come si costruiscono davvero le basi per lavorare nel mondo del cinema e delle serie TV? Quanto conta la formazione quando si entra su un set per la prima volta o su un palcoscenico?
Lo racconta Federica Bau, ex allieva del corso Accademico della scuola di recitazione Fabbrica Artistica di Roma, attraverso il suo percorso di studio e le prime esperienze professionali.
Federica, che cosa ti porti ancora oggi della formazione alla Fabbrica Artistica nel tuo lavoro tra cinema, tv e teatro?
“Questo percorso di tre anni per me è stato essenziale. Mi sono trasferita a Roma per la scuola che è stata famiglia, amicizie e mi ha insegnato tutta la base: disciplina, determinazione, tecniche e impegno costante. Ogni lezione grazie a grandi insegnanti professionisti che ci portavano la propria esperienza era un’immersione in qualcosa di nuovo e differente. Ognuno di loro mi ha permesso di avere sempre più consapevolezza di me e la possibilità di mettere in pratica ciò che poi sarebbe stato fuori.”
Nel suo racconto emerge un aspetto centrale della formazione attoriale professionale: la continuità. Non solo lezioni, ma un lavoro quotidiano su sé stessi, sul corpo, sulla voce e sull’approccio mentale al mestiere. Il contatto con professionisti del settore ha significato confrontarsi fin da subito con una visione concreta del lavoro dell’attore: non solo interpretazione, ma preparazione, ascolto, adattamento.
C’ è qualcosa che hai imparato e che ti torna utile ogni volta che sei sul set o a teatro?
“Inconsciamente mi porto dietro ogni attimo passato a Fabbrica. Ogni set è un mondo diverso ma certe parole, consigli, modalità apprese nella scuola tornano ricorrenti. Dizione, movimento, capire davvero la macchina da presa e quello che c’è dietro, comprendere e analizzare il testo sono tanti punti fondamentali e ormai indelebili.”
Qui si vede la funzione più profonda di una scuola di recitazione: fornire strumenti che diventano automatici, pronti a riemergere nelle situazioni di lavoro reale.
Quali sono state le tue esperienze professionali più recenti?
“I miei ultimi lavori sono stati sogni diventati soddisfazioni, dal film “Squali” di Daniele Barbiero a “Vita da Carlo 4” di Carlo Verdone e Valerio Vestoso. Due esperienze che mi hanno dato tanto e passi di questo percorso iniziato qui.”
Il passaggio dalla scuola al set, nel suo racconto, non è un salto improvviso, ma la prosecuzione di un cammino iniziato durante gli anni di studio.
Un pensiero per chi sta iniziando un percorso di recitazione?
“Una cosa importante è non smettere mai di essere curiosi e interessati ad imparare e studiare.”
La sua esperienza restituisce un’idea chiara della formazione dell’attore: un processo continuo, che non si esaurisce con la fine delle lezioni, ma accompagna ogni nuova esperienza sul set.
Una testimonianza che mostra da vicino cosa significa affrontare un percorso professionale in una scuola di recitazione a Roma: studio tecnico, crescita personale e strumenti che restano nel tempo, dentro e fuori dal set.