I nostri spazi di recitazione, incontro e lavoro

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Scuola di recitazione Fabbrica Artistica

I nostri allievi si raccontano

L'esperienza di Federico Grieci dalla paura di sbagliare alla libertà di essere presenti in scena

I nostri allievi si raccontano

17/02/2026

Entrare in una scuola di recitazione per la prima volta significa spesso confrontarsi con aspettative, timori e domande su se stessi. Per molti allievi il percorso non è solo tecnico, ma anche personale: si lavora sulla presenza scenica, sull’ascolto e sulla capacità di interpretare un personaggio in modo autentico.

Federico Grieci, allievo del percorso di recitazione teatrale aperto a tutti, racconta la sua esperienza: dagli inizi segnati dall’insicurezza fino alla scoperta di un modo più libero e consapevole di stare in scena.

Superare la paura di sbagliare nella recitazione

Quando sei arrivato a scuola, cosa ti bloccava?

«La paura di risultare sbagliato. La più grande pretesa che avevo all’inizio era quella di far bene la scena, senza pensare a essere presente nella scena. Con il tempo sicuramente mi ha aiutato sbloccarmi ed essere più sciolto. Un ruolo fondamentale lo hanno giocato anche i compagni: c’è stata molta empatia e questo ha reso tutto molto più facile.»

Molti studenti che si avvicinano a un corso di recitazione per principianti riconoscono questa sensazione iniziale. Il lavoro in gruppo, il confronto e la fiducia reciproca diventano elementi fondamentali del percorso formativo.

Studiare recitazione: lavorare su un testo e su un personaggio

Com’è stato lavorare su un testo sul palco? Cosa ti ha sorpreso?

«Ogni anno il copione cambia e quindi cambia anche l’approccio, cambia il modo in cui viene analizzato il personaggio. Quello che ho imparato è che non bisogna avere la pretesa di imparare tutto a memoria: è meglio comprendere il personaggio, comprendere il testo, attraversarlo, magari attraverso l’utilizzo del corpo. Così tutto diventa più scorrevole.»

Questo approccio alla formazione attoriale mette al centro la comprensione e l’esperienza diretta, permettendo agli allievi di sviluppare strumenti utili sia sul palco sia davanti alla macchina da presa.

Recitazione per principianti: serve essere estroversi?

Se dovessi parlare con qualcuno che non ha mai fatto recitazione ed è curioso, cosa gli diresti?

«Gli direi di non imporsi l’idea di essere una persona che non è. A volte si pensa che a teatro essere estroversi sia un vantaggio, ma questo non significa che essere timidi renda impossibile fare teatro. Il teatro ti richiede di essere presente e di ascoltare.»

Questo è un punto importante per chi cerca un corso di recitazione aperto a tutti: la recitazione non richiede un carattere specifico, ma disponibilità all’ascolto e al lavoro su se stessi.

Un nuovo corso di recitazione tra teatro e cinema

Da esperienze come quella di Federico nasce una nuova proposta formativa: un corso di recitazione che unisce teatro e cinema, in formula weekend, realizzato in collaborazione con Nove Produzioni.

Il percorso è pensato per chi desidera:

  • avvicinarsi alla recitazione partendo dalle basi
  • lavorare su scene e testi
  • sperimentare sia il linguaggio teatrale sia quello cinematografico
  • fare esperienza pratica in un contesto guidato

Open Day scuola di recitazione: come partecipare

Per chi desidera conoscere più da vicino il metodo di lavoro, è possibile partecipare a un Open Day di recitazione, una giornata di prova pensata per osservare le lezioni, sperimentare esercizi pratici e incontrare docenti e allievi.

Perché, come racconta Federico, a volte il passo più importante non è saper fare tutto.
È iniziare a provarci.