17/07/2026
Dal Corso Accademico al film 40 Secondi: il percorso di Massimo Carotenuto
Ci sono percorsi che iniziano molto prima del primo ciak.
Cominciano in aula, durante una lezione, in una prova, nel confronto con i compagni e con gli insegnanti. È lì che una passione può trasformarsi nella scelta di dedicare la propria vita a questo mestiere.
È il percorso di Massimo Carotenuto, ex allievo del Corso Accademico di Recitazione di Fabbrica Artistica, che dopo gli anni di formazione ha preso parte al film 40 Secondi, uscito nelle sale cinematografiche e oggi disponibile su Netflix.
Quando hai capito che la recitazione sarebbe diventata il tuo lavoro?
Per Massimo non esiste un giorno preciso.
È stato il percorso stesso a fargli capire che quella non sarebbe rimasta soltanto una passione.
«Quando cominci a studiare, a provare le sensazioni e le emozioni che si generano in uno spazio di lavoro condiviso con altri ragazzi, non c'è niente di più potente. Una droga.»
Una frase che racconta bene quanto il lavoro dell'attore nasca dalla condivisione, dall'ascolto e dalla continua ricerca.
Le basi costruite durante il Corso Accademico
Alla domanda su cosa gli abbia lasciato la formazione da Fabbrica Artistica, Massimo non parla solo di tecnica.
Parla di equilibrio.
Tra ciò che si studia e ciò che si sente.
«Come saltellare agevolmente da una base di tecnica, relazionandoti con la macchina da presa, alla pancia, mio principale strumento di lavoro: sentirla, nutrirla, stimolarla, assecondarla.»
Una formazione che unisce lavoro sulla macchina da presa, ricerca personale e sviluppo della propria sensibilità artistica.
L'esperienza in 40 Secondi
Dopo il percorso di studi, Massimo ha preso parte al film 40 Secondi, oggi disponibile su Netflix.
Parlando di questa esperienza non si concentra sul risultato, ma sull'intensità del percorso vissuto.
«Partiamo dal presupposto che sono stato io a lasciare tutto a questo progetto. Più di me stesso, dei miei amici, dei miei genitori e delle mie relazioni. 40 Secondi è vita. E la vita è di tutti.»
Parole che raccontano quanto ogni progetto artistico richieda coinvolgimento, dedizione e disponibilità a mettersi completamente in gioco.
Cosa significa davvero fare l'attore?
Dietro questo mestiere non ci sono solo set, copioni e riflettori.
C'è soprattutto un lavoro continuo su sé stessi.
«Devi fidarti di te stesso. Donati agli altri. Metterti in discussione, confrontarti, guardare spettacoli, film, opere teatrali. Tutto ciò che può alimentare questa magnifica macchina che è il corpo umano.»
Per Massimo essere attore significa continuare a nutrire la propria curiosità e non smettere mai di osservare il mondo.
Il momento che ha cambiato tutto
Alla domanda se ci sia stato un momento in cui ha capito che senza questo lavoro non sarebbe stato davvero sé stesso, la risposta è sorprendentemente semplice.
«La prima volta che, da runner, ho messo piede su un set.»
Prima ancora di recitare.
Prima ancora dei ruoli.
È stato il contatto con quel mondo a fargli capire che quella sarebbe stata la sua strada.
Un consiglio per chi sogna questo mestiere
Alla fine dell'intervista gli chiediamo quale consiglio darebbe a chi oggi sta pensando di intraprendere questo percorso.
La risposta è una sola parola.
«Credici.»
Perché ogni percorso inizia con una scelta.
E ogni scelta comincia dal trovare il coraggio di fare il primo passo.
?? Sono aperti i provini per il Corso Accademico di Recitazione di Fabbrica Artistica.